Nasce il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi
- 16 apr
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Con l’approvazione unanime della delibera di Consiglio comunale n. 3 del 10 marzo 2026, Piobesi Torinese compie un passo importante verso una partecipazione più ampia e più concreta delle nuove generazioni alla vita pubblica. Il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi non nasce infatti come un’iniziativa simbolica, ma come un vero percorso educativo e civico pensato per aiutare i più giovani a conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni, confrontarsi sui bisogni del territorio e imparare cosa significa essere cittadini attivi.
Il regolamento approvato dal Consiglio definisce in modo chiaro struttura, compiti e modalità di funzionamento del nuovo organismo. Il CCRR sarà composto da un sindaco o una sindaca e da 12 consiglieri, resterà in carica per tre anni e potrà esprimersi, in forma consultiva e propositiva, su temi molto vicini alla quotidianità dei ragazzi: ambiente, sport, scuola, cultura, tempo libero, associazionismo e politiche giovanili. Non solo: il nuovo Consiglio potrà anche chiedere che determinati argomenti vengano portati all’attenzione del Consiglio comunale degli adulti, creando così un collegamento diretto tra le idee dei più giovani e l’attività amministrativa.

Dietro questo risultato c’è stato un lavoro preparatorio preciso, costruito con l’obiettivo di arrivare entro la fine dell’anno scolastico all’elezione del primo Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi di Piobesi. Un percorso che coinvolgerà la scuola, gli insegnanti, le famiglie e l’Amministrazione comunale, e che sarà accompagnato anche dal supporto di una cooperativa già attiva in esperienze analoghe sul territorio. L’idea è semplice ma ambiziosa: non limitarsi a parlare di partecipazione, ma metterla in pratica, offrendo ai ragazzi uno spazio vero di ascolto, confronto e responsabilità.
Il regolamento prevede che possano votare gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. È un investimento sul presente e sul futuro di Piobesi: perché educare alla democrazia, all’ascolto e al senso di comunità significa costruire fin da oggi cittadini più consapevoli, responsabili e vicini alle istituzioni.




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