Piobesi rinnova il Patto per la lettura: una rete stabile per promuovere libri, inclusione e comunità
Con la delibera di Giunta n. 87 del 18 novembre 2025, abbiamo rinnovato il “Patto locale per la lettura” di Piobesi Torinese per il triennio 2025–2026–2027, confermando e aggiornando la rete di realtà che, sul territorio, lavorano ogni giorno per la crescita culturale e il benessere sociale.
Il Patto non è un documento “formale”: è uno strumento di governance riconosciuto dalla normativa e promosso dal Centro per il libro e la lettura (CEPELL), che mette al centro un principio semplice ma fondamentale: la lettura è un diritto, dalla prima infanzia e lungo tutto l’arco della vita. Investire nella lettura significa investire in competenze, capacità di orientarsi tra le informazioni, inclusione e contrasto alle povertà educative, con ricadute positive per l’intera comunità.
Il precedente Patto, approvato nel 2022, è scaduto: per questo, abbiamo invitato scuole, associazioni e realtà culturali a rinnovare la loro adesione. Sono arrivate conferme importanti (tra cui Servizio Bibliotecario, Scuola dell’Infanzia Mons. P. Baima, Avis, Unitre, Sintra Onlus, Pro Loco, Comitato San Rocco, Gli amici di Fritz, Istituto comprensivo di Candiolo, ANA – sezione di Piobesi) e, allo stesso tempo, abbiamo accolto nuove energie: Società Filarmonica Piobesina e Generazione Impatto APS.
Perché è importante farlo adesso?
Perché mantenere un Patto attivo è anche uno dei requisiti per consolidare la qualifica di “Città che legge” (triennio 2024–2026) e per partecipare al bando “Città che legge” 2025. In altre parole: lavoriamo per costruire progetti concreti, attrarre opportunità e trasformarle in iniziative diffuse sul territorio.

Il Patto ha durata triennale, è rinnovabile e soprattutto aperto: possono aderire nuovi soggetti, pubblici e privati, per ampliare ancora di più la rete. Le azioni previste puntano a essere coordinate e utili: mappare ciò che già esiste, condividere buone pratiche, raggiungere più lettori possibili, portare i libri in più luoghi della vita quotidiana, con attenzione specifica alle fragilità e all’inclusione. Il tutto senza oneri per il bilancio comunale, come indicato nell’atto approvato.
La promozione della lettura funziona davvero quando diventa un lavoro condiviso e continuo, fatto di scuola, biblioteca, associazioni e comunità.




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