Cassiopea, un patto per crescere insieme
- Viviamo Piobesi
- 4 set
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Perché il Patto Educativo di Comunità è una scelta strategica per Piobesi
Con la deliberazione di Giunta n. 57 del 15 luglio 2025, il Comune di Piobesi Torinese ha approvato il Patto Educativo di Comunità – progetto Cassiopea, sottoscritto con l’Istituto Comprensivo di Candiolo e la Parrocchia Natività di Maria Vergine. Il provvedimento rende il Patto immediatamente eseguibile, autorizza il Sindaco alla firma e non comporta oneri di spesa a carico del bilancio nel momento dell’adozione.
Che cos’è un Patto Educativo di Comunità?
È uno strumento nato per mettere in rete, in modo stabile, scuola, famiglie, amministrazione, terzo settore e realtà del territorio, con un obiettivo chiaro: prevenire la dispersione scolastica, ridurre le disuguaglianze e rafforzare l’inclusione. Nel nostro caso, il Patto prende le mosse dall’esperienza Cassiopea, avviata nel 2021 e sostenuta dal bando “Comunità Educanti” promosso da Impresa Sociale Con i Bambini, a cui Piobesi ha aderito con un precedente atto di Giunta. Il progetto ha operato su due aree – Torino (Aurora–Porta Palazzo) e Piobesi – coinvolgendo in particolare i ragazzi della scuola media e le loro famiglie, con momenti formativi, attività di comunità e una forte messa in rete tra soggetti educativi.

Cosa cambia oggi?
Il nuovo Patto rende strutturale questa alleanza e la apre al futuro. La durata è biennale (rinnovo automatico), è prevista la pubblicazione del Patto sui siti degli enti e, soprattutto, si stabilisce un metodo di lavoro condiviso:
mappatura dei bisogni e delle opportunità educative;
coinvolgimento attivo di minori e famiglie nella progettazione di azioni, iniziative ed eventi;
uso condiviso degli spazi (a partire dalla scuola) per attività di comunità;
verifiche periodiche tra gli enti per coordinare e migliorare gli interventi;
monitoraggio annuale per individuare punti di forza e ambiti da rafforzare.
Un patto aperto e capace di attrarre risorse
Il testo prevede la possibilità di adesione di altri soggetti (associazioni, enti, anche persone fisiche) che condividano valori e obiettivi: un elemento chiave per allargare la comunità educante e moltiplicare l’impatto. Inoltre, la deliberazione chiarisce che il Patto rappresenta il quadro di riferimento per partecipare a futuri bandi: un canale concreto per intercettare finanziamenti e sostenere nel tempo le attività educative, senza gravare sui conti comunali.
Il valore aggiunto per Piobesi
Tra i benefici attesi: più continuità negli interventi, alleanze più solide tra scuola e territorio, risposte più organiche ai bisogni dei minori, con attenzione alle situazioni di fragilità. In sintesi, un passo avanti deciso verso una comunità che educa davvero “insieme”, mettendo al centro i ragazzi e accompagnando le famiglie.
I prossimi passi
Con la firma del Sindaco e l’avvio operativo, sarà convocato un tavolo di coordinamento tra i partner per definire programmazione, calendario degli incontri e prime attività, anche in vista delle opportunità di finanziamento. È l’inizio di un percorso che chiama a raccolta energie e responsabilità diffuse, per dare ai nostri giovani le migliori condizioni di crescita e apprendimento.




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