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Il "palazzotto" di Corso Italia: presentato un progetto per i lavori di ristrutturazione

  • Viviamo Piobesi
  • 14 apr 2021
  • Tempo di lettura: 3 min

Nel corso del mese di marzo, il Comune di Piobesi ha partecipato a un bando nazionale presentando un progetto per la riqualificazione dell'edificio comunale di Corso Italia angolo Via Solferino. Insieme ad altri comuni della Città Metropolitana di Torino, l'amministrazione comunale si è candidata a un bando che potrebbe finanziare quasi completamente i lavori di recupero del palazzotto.


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Si tratta del bando previsto dal Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare: un piano approvato con la legge di bilancio nazionale del 2020 a favore dell'edilizia residenziale sociale. L'obiettivo del Piano è rigenerare il tessuto socio-economico incrementando l'accessibilità e la sicurezza di spazi e immobili pubblici. Il progetto prevede lo stanziamento da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di circa 850 milioni di euro tra il 2020 e il 2033; un organo definito "Alta Commissione" è stato istituito per valutare le proposte che sarebbero arrivate al Ministero.


Il Comune di Piobesi ha partecipato al bando tramite la Città Metropolitana di Torino. Negli ultimi mesi, l'ex provincia ha raccolto le manifestazioni di interesse per proposte progettuali per la riduzione del disagio abitativo e insediativo. Tali proposte sono state unite al fine di elaborare iniziative di sviluppo economico, tra cui la partecipazione al PINQuA. La nostra amministrazione comunale ha manifestato il proprio interesse insieme ad altri sei Comuni. Oltre alle opere di miglioramento del palazzotto, altri interventi, spiegati nel dettaglio nel sito dell'albo pretorio comunale, sono stati inclusi per Piobesi. È stato così presentato, nel corso del mese di marzo, il programma "Residenza-resilienza" che vede la partecipazione della Città Metropolitana di Torino come soggetto promotore e i Comuni di Piobesi, Beinasco, Chieri, La Loggia, Moncalieri, Nichelino, Trofarello e l’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale “ATC” come soggetti attuatori. Il nostro Comune partecipa così al PINQuA insieme ad altri otto enti pubblici e, se "Residenza-Resilienza" verrà approvato, saranno finanziati per il nostro territorio una serie di lavori per un valore complessivo di circa 400.000 €. Al termine del periodo per la presentazione delle proposte, 170 enti pubblici hanno presentato i loro progetti all'Alta Commissione.


In cosa consistono, concretamente, i lavori previsti per il palazzotto?

La finalità del progetto è il recupero funzionale ai fini abitativi del fabbricato per adibirlo ad abitazioni di tipo sociale da concedere in uso ad anziani autosufficienti e/o altre categorie di persone svantaggiate.




L’intervento edilizio, attraverso una nuova distribuzione interna degli spazi, ha come obiettivo la realizzazione di 6 bilocali, 3 al piano primo e 3 al piano secondo, e 6 cantine di pertinenza al piano interrato. Si prevede inoltre la dotazione di una piattaforma elevatrice allo scopo di superare le attuali barriere architettoniche e garantire l'accesso a tutti i piani dell’edificio.


I lavori più rilevanti previsti dal progetto saranno:

- la demolizione di alcuni tramezzi interni e l’esecuzione di tavolati divisori al piano interrato, piano primo e piano secondo;

- la posa di nuovi pavimenti e relativi sottofondi;

- la revisione del manto di copertura in tegole;

- la formazione di un rivestimento interno a “cappotto” per il miglioramento delle

caratteristiche termoisolanti delle pareti esterne e l’isolamento termico dell’ultimo solaio orizzontale;

- la posa di controsoffitti;

- la sostituzione dei serramenti interni ed esterni e degli impianti elettrici, idraulici e di climatizzazione invernale;


L'importo totale dei lavori è stimato pari a 420.000 €, di cui 370.000 potrebbero essere finanziati dal bando e 50.000 dal Comune.


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Quali saranno i prossimi passi? La timeline presentata sul sito ufficiale del PINQuA indica che la valutazione delle opere da parte dell'Alta Commissione dovrebbe avvenire entro il 16 giugno; da quel momento, entro due mesi verrà pubblicato sul sito del Ministero l'elenco delle proposte accettate e ammesse. Sarà la fine della prima fase; allora scopriremo se il progetto di Piobesi verrà ammesso alla fase successiva, in cui il nostro Comune dovrà far pervenire una serie di altri documenti al Ministero. Questa sarà la parte più lunga, perché bisognerà attendere quasi un anno per la valutazione definitiva del progetto e per la conferma finale delle opere finanziate dal piano. Nel corso del 2022, dunque, sapremo se il nostro Comune riceverà i finanziamenti da parte del Ministero.

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