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NUMERI SOTTO LA LENTE, facciamo chiarezza!

  • Viviamo Piobesi
  • 7 giu 2024
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 2 lug

Nelle ultime settimane sono state diffuse cifre, classifiche e tabelle alquanto, diciamo, “creative” riguardanti alcuni dati del Comune di Piobesi. Insieme al nostro bilancio di mandato, riteniamo doveroso fare chiarezza su questi aspetti, con la massima trasparenza e senza manipolazioni, affinché ognuno possa formarsi la propria opinione in merito.

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CAPITOLO MULTE

È stato più volte fatto circolare il dato che “ogni cittadino di Piobesi paga multe al Comune per 61,62 euro pro capite”. Sapete come è stato calcolato questo dato?

È stato preso il totale delle multe comminate dal comune nell’anno 2023 (ovvero 234.325,20 €) e lo si è diviso per il numero di abitanti (3.803) presumendo che le multe emesse a Piobesi abbiano colpito solo i residenti a Piobesi. Non è mai capitato a qualcuno di voi di ricevere una multa fuori dal proprio comune di residenza? È un’esperienza abbastanza frequente, anzi è plausibile stimare che una parte molto importante delle multe comminate (soprattutto sulla strada provinciale verso Carignano) colpiscano automobilisti non residenti. Come si fa anche solo a pensare che i 234mila euro circa di incassi da multe del 2023 siano stati comminati esclusivamente a cittadini di Piobesi e dunque abbiano pesato per 61,62 euro pro capite su OGNI piobesino? Si tratta di scarsa dimestichezza nel leggere e interpretare i dati o di un tentativo deliberato di manipolarli a proprio vantaggio, offrendo ai cittadini informazioni fuorvianti?


CAPITOLO IMPOSTE

La media dell’aliquota comunale Irpef di tutti i comuni del circondario piobesino (comuni confi nanti, comprendendo anche Piobesi) è dello 0,67 %. L’aliquota a Piobesi è pari allo 0,8% (uguale a quella di Candiolo).

In cifre, cosa significa questa differenza? Di quanti soldi stiamo effettivamente parlando?

Significa che per il cittadino con reddito medio (per la provincia di Torino il reddito medio lordo annuo è stimato in circa 25mila euro) la differenza fra lo 0,67% e lo 0,8% è pari a circa 3 EURO AL MESE (sempre al netto delle detrazioni personali che potrebbero abbassare o azzerare la cifra). Grazie anche a questi 3 euro al mese in questi anni è stato possibile tenere il bilancio in perfetto ordine (nonostante la riduzione dei trasferimenti di fondi dallo Stato centrale ai Comuni), garantire e migliorare diversi servizi e far fronte anche a situazioni impreviste ed onerose come l’incendio della biblioteca. Riteniamo sia saggia la scelta di questa differenza, e tra l’altro, ma non vorremmo sbagliarci, non ci sembra di aver letto su nessuno dei programmi elettorali la promessa di voler ridurre l’addizionale Irpef comunale in caso di elezione.


CAPITOLO INDEBITAMENTO DEL COMUNE

Per legge (semplificando molto - art. 204 TUEL per chi volesse approfondire) un ente locale può assumere nuovi mutui solo se l’importo annuale degli interessi totali (fra nuovi mutui e quelli già in essere) non supera il 10% delle entrate correnti.

  • Nell’anno 2014 (quando Viviamo Piobesi ha vinto le elezioni dopo molti anni di amministrazioni a guida “Continuità e Rinnovamento”) l’incidenza percentuale degli interessi passivi sulle entrate correnti era al 7,21 %.

  • Nel 2024, dopo dieci anni di nostra amministrazione, l’incidenza è scesa al 2,07%, con una riduzione di oltre il 60%.

  • Nel periodo 2001-2008, le amministrazioni a guida “Continuità e Rinnovamento” hanno indebitato il comune con mutui per un totale di 3.427.000 euro, portando così l’incidenza degli interessi passivi vicina al limite massimo del 10% e quindi, di fatto, bloccando l’accesso al credito per gli anni successivi.

  • Dal 2016 al 2023, in 8 anni di amministrazione, Viviamo Piobesi alla guida del Comune ha contratto mutui per 1.570.000 euro, meno della metà rispetto al periodo 2001-2008.


Non è chiaro quindi a chi si riferisca oggi la lista Continuità e Rinnovamento quando accusa, testualmente, “la politica di creare debiti in eccesso per le generazioni future”. Forse si riferisce alle amministrazioni passate sotto la loro stessa guida?


CAPITOLO CONTRIBUTI PUBBLICI E FONDI PNRR

Considerando solamente gli ultimi 5 anni di mandato, tra fondi PNRR, contributi ministeriali e metropolitani, il Comune di Piobesi ha ricevuto la cifra di 3.964.769 EURO A FONDO PERDUTO, pari a 1.038 EURO PER ABITANTE.


Contributi non PNRR (ottenuti da Ministero Ambiente e da Città Metropolitana)

Opere idrauliche di difesa dalle alluvioni zona di via Torino e campagna circostante

 2.553.000 €

 Asfaltature area artigianale e zona industriale

 430.000 €

tot. 2.983.000 €


N.B. A questi potrebbero molto presto essere aggiunti circa 600mila euro sempre dal Ministero dell’Ambiente, richiesti per le opere idrauliche a protezione dell’abitato di Tetti Cavalloni.


Contributi PNRR ottenuti

Migrazione al cloud dei servizi del Comune

€ 77.897

Miglioramento servizi digitali del Comune

€ 77.922

Estensione utilizzo piattaforme nazionali di identità digitale

€ 14.000

Ripristino facciata edificio scuola primaria

€ 100.000

Manutenzione straordinaria tetto Casa di Riposo

€ 50.000

Sistemazione sponda rio Essa

€ 50.000

Manutenzione straordinaria centrale termica presso Castello

€ 50.000

Ristrutturazione "palazzotto" corso Italia angolo via Solferino per ediliza sociale

€ 424.600

Ralizzazione Asilo Nido

€ 135.350

tot. 981.769 €


A fronte di questi numeri, recentemente sono state fatte circolare delle estemporanee classifiche, che metterebbero in evidenza uno scarso reperimento di fondi PNRR da parte della nostra amministrazione rispetto ai comuni limitrofi.

Ma che senso ha elaborare classifiche sull’ottenimento dei fondi PNRR? Vediamolo insieme.

I fondi PNRR vengono distribuiti in base a graduatorie risultanti dall’ottenimento di un punteggio, le cui regole per l’assegnazione considerano numerosissimi fattori.

Fra le molte regole determinanti i punteggi, possiamo citarne anche solo 4 a puro titolo di esempio:

  • Posizione geografica (nord, centro, sud Italia vengono premiati con punteggi molto differenti)

  • Numero di abitanti (Comuni con meno di 1000 abitanti, come Osasio ad esempio, ricevono premialità aggiuntive)

  • Indice di vulnerabilità sociale (un indice basso riduce i punteggi; Piobesi ha un indice molto basso - ovvero una condizione sociale molto buona - la migliore di tutto il circondario escluso il paese di Osasio)

  • I progetti relativi all’edilizia scolastica (effi cientamento energetico, anti sismico ecc.) vengono premiati maggiormente rispetto ad altri progetti (ma le nostre scuole erano da noi già state messe in sicurezza ed effi cientate negli anni passati, senza dover aspettare di richiedere i fondi PNRR).


È chiaro quindi come, ipoteticamente, due progetti identici presentati da due comuni limitrofi potrebbero ricevere punteggi anche molto diversi fra loro e dunque venire o meno premiati dall’assegnazione dei fondi PNRR.


In conclusione, è palese per chiunque come il valutare un’amministrazione basandosi sul totale dei fondi PNRR ottenuti senza considerare le diverse condizioni e criteri di assegnazione dei punteggi sia inequivocabile sinonimo, a scelta, o di poca competenza o di mera propaganda elettorale.



 
 
 

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