Le iniziative piobesine nel ricordo dei Caduti della Grande Guerra
- Viviamo Piobesi
- 13 apr 2022
- Tempo di lettura: 5 min
La storia studiata tra i banchi di scuola genera cultura e insegnamenti per il futuro. Oggi siamo noi gli artefici che devono costruire la "nuova" storia, senza dimenticare di mantenere viva la memoria dei fatti accaduti.
Forse non tutti conoscono la storia del "Milite Ignoto", il combattente italiano deceduto durante la Prima Guerra Mondiale.
Al termine del Conflitto circa 650.000 militari italiani persero la vita. Il Parlamento italiano decise così di approvare una legge per rendere onore ai caduti per la Patria: si decretò di seppellire a Roma la salma di un soldato ignoto caduto in guerra.
Per l'occasione venne costituita una Commissione in modo da individuare i resti mortali di quello che sarebbe diventato il “Milite Ignoto”. Si compì ogni sforzo possibile affinché non si riuscisse ad individuare la provenienza territoriale del Caduto prescelto e neppure il reparto o la forza armata di appartenenza. L’unico requisito inderogabile fu quello della sua italianità.
Nella Basilica di Aquileia, Maria Bergamas, madre di un militare caduto in combattimento, i cui resti non furono mai recuperati, scelse una bara tra undici identiche. Questo elemento di assoluta indeterminatezza, unito alla casualità della scelta consentì agli italiani di identificare una persona cara in quel militare sconosciuto. Ciò avvenne, infatti, sin dal passaggio del treno speciale che trasportò la bara da Aquileia a Roma e poi, il 4 Novembre 1921, nel momento della sua solenne tumulazione presso il sacello dell’Altare della Patria, al Vittoriano.
Durante la fase finale di quello storico viaggio, i decorati di Medaglia d’Oro al valor Militare eseguirono a Roma la scorta d’onore al feretro, trasportato su un affusto cannone, dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri alla base del Vittoriano. Ne effettuarono, quindi, il trasporto a spalla, sulla scalea, sino alla sua deposizione al sacello, ove il Caduto, anch’egli nel frattempo decorato del massimo riconoscimento italiano al valore militare, viene tuttora custodito ed onorato.
Dopo quell’evento, tra coloro che vi avevano preso parte, nacque l'idea di fondare, nel 1923, il “Gruppo delle Medaglie d’Oro e al Valor Militare d’Italia”, con numerosi fini, tra i quali diffondere e tutelare la conoscenza della storia del valore italiano.
Il nostro paese è stato anch'esso tristemente partecipe, come altre realtà italiane, del primo conflitto mondiale. Gli uomini vennero chiamati al fronte e molti di essi non fecero più ritorno; i loro nomi sono riportati sulle lapidi commemorative al cimitero e sotto i portici del comune, per un totale di 49 uomini. Come simbolo del sacrificio, del valore dei combattenti della Prima Guerra Mondiale e successivamente di tutti i caduti per la Patria, l'amministrazione comunale ha deciso di sostenere e promuovere alcuni gesti nel recente passato.
In occasione del Centenario della fine della Grande Guerra, nel 2018, su iniziativa dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, tramite la sezione di Torino e di Piobesi Torinese è partito un progetto per consegnare dei Diplomi d'Onore ai parenti dei caduti e dei dispersi sacrificatisi per la Patria.
L'amministrazione comunale ha deciso di aderire al progetto attraverso i propri uffici e grazie a due instancabili volontari piobesini.
E' stato un lungo e meticoloso lavoro di ricerca nell'archivio storico comunale e nei registri anagrafici. Felice Bertino (ex dipendente comunale) e Domenico Allasia (ex vigile urbano) sono riusciti a risalire a tutte le famiglie che hanno avuto fra i propri congiunti dei Caduti nella Grande Guerra.
Come riferiscono i ricercatori, non è stato affatto semplice trovare e raggiungere i discendenti dei caduti; alcune famiglie non risiedono più a Piobesi, ad esempio una di esse vive in Friuli, altre si sono estinte e altre ancora non sapevano di aver avuto parenti residenti nel nostro paese. Il supporto dell'ufficio anagrafe piobesino e di quelli delle altre città in cui risiedono i parenti è stato fondamentale per portare a conclusione il lavoro circa due anni dopo.
In due cerimonie ufficiali, durante le commemorazioni del 4 novembre e 25 aprile sono stati consegnati dal Sindaco tutti i diplomi d'onore alle famiglie, le quali sono state particolarmente interessate e onorate nel riceverli.
Recentemente, nel 2021, su richiesta del Gruppo Medaglie d'Oro al Valor Militare d'Italia e tramite l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), il Comune di Piobesi Torinese, nell’anno del Centenario della traslazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare alla Patria, ha promosso due gesti simbolici di enorme valenza morale per non dimenticare i fatti accaduti e tenere viva la memoria di chi perse la vita durante il Conflitto.
Il primo è stato l'adesione al progetto denominato "Milite Ignoto, Cittadino d'Italia", indetto per il conferimento della cittadinanza onoraria da parte di tutti i Comuni italiani, il quale ha suscitato molto interesse, contando circa 3200 adesioni. Anche l'Amministrazione Comunale ha deciso, durante il Consiglio Comunale di luglio '21 di conferire la cittadinanza onoraria al "Milite Ignoto". La targa commemorativa, firmata dal Sindaco, è esposta nella sala del Consiglio Comunale.

L'onorificenza porta con sé un enorme significato, quale simbolo del valore del sacrificio dei combattenti della Prima Guerra Mondiale e successivamente di tutti i caduti per la Patria. Inoltre, è volto a sottolineare i principi della difesa dei valori di libertà, uguaglianza e pace, così come sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla lotta di liberazione antifascista.
Il secondo gesto è stato quello di intitolare al “Milite Ignoto – Medaglia d’Oro al Valor Militare”, la piazzetta situata tra via Gorizia e piazza Vittorio Veneto.
La scelta è avvenuta anche a seguito della richiesta pervenuta all'Amministrazione Comunale dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Piobesi Torinese e l’Associazione Nazionale Alpini – Gruppo di Piobesi Torinese.
La Giunta Comunale, accettando la proposta delle Associazioni, ha confermato e sottolineato l'attenzione che pone nel promuovere e divulgare cultura per sensibilizzare al senso di solidarietà che accomuna e unisce i cittadini.
La localizzazione è ricaduta sulla piazzetta prospicente alla Biblioteca Civica, uno scorcio del centro storico piobesino, perfetto per la sua silenziosità e tranquillità; la cornice perfetta per potersi fermare, in un qualsiasi momento di vita quotidiana, a ricordare e sentirsi ancora più italiano.
Il nuovo volto che si intende conferire a questo luogo verrà completato al temine dei lavori di riqualificazione dell'area, oggetto del progetto PINQUA, partito ad inizio 2021.
L'obiettivo è quello di creare una nuova area a parcheggio per gli utenti della Biblioteca Civica e del Parco del Castello oltre che ai residenti degli alloggi derivanti dall'intervento di recupero del "Palazzotto" di Corso Italia (facente parte anch'esso del medesimo progetto).
I lavori di sistemazione, pari a 16.000 €, saranno finanziati in parte dal progetto PINQUA e in parte dal Comune e saranno terminati entro la fine del 2023.
Supportando e promuovendo quest'iniziativa l'Amministrazione Comunale ha voluto trasmettere un forte messaggio: rafforzare il senso di comunità e far sentire questo luogo di tutti e non di nessuno, proprio come il Milite Ignoto, in cui ogni persona potrà ricordare i propri cari che parteciparono ai conflitti del secolo scorso e a chi perse la vita per la Patria.
L'insegnamento promosso spiega alle generazioni future che le guerre, comunque vadano, non hanno vincitori ma solo vinti. Le controversie tra Nazioni non devono risolversi con scontri militari ma attraverso il raggiungimento di intese pacifiche, che riescano a dare spazio alle idee di ciascuno attraverso il dialogo, l'ascolto e la condivisone.












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